ASSEMBLEA NEL BOSCO con Adelita Husni-Bey, Annalisa Metta, Leonardo Delogu

SEGNALAZIONI

Domenica 17 settembre 2023 alle ore 15:00 presso l’Oasi di Campotto - Parco Delta del Po si aggiunge al calendario delle attività nell’ambito di CAMPOTTO: accordi di comunità verso un nuovo piano di stazione, la convocazione di un’ASSEMBLEA NEL BOSCO con gli artisti Adelita Husni-Bey e Leonardo Delogu e la paesaggista Annalisa Metta (architetta, professoressa associata presso l’Università Roma Tre, Advisor American Academy in Rome, autrice del libro “Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride” - DeriveApprodi, 2022).

L’invito all’ASSEMBLEA NEL BOSCO è rivolto alla comunità argentana, istituzioni, partners di progetto e si svolgerà secondo una metodologia ispirata all’ OST (Open Space Technology) e alternerà esperienze di cammino con pratiche somatiche e di percezione del paesaggio e momenti di discussione collettiva in un’ottica interspecie. Nella prima parte i partecipanti cammineranno dal Museo della Valli verso una radura nel bosco di querce, qui si confronteranno e prenderanno decisioni, per tornare al Museo delle Valli.

L’assemblea si svolgerà secondo una metodologia ispirata all’OST (Open Space Technology) e alternerà esperienze di cammino con pratiche somatiche e di percezione del paesaggio e momenti di discussione collettiva in un’ottica interspecie. Nella prima parte i partecipanti cammineranno dal Museo della Valli verso una radura nel bosco di querce, qui si confronteranno e prenderanno decisioni, per tornare al Museo delle Valli.

I partecipanti sono invitati a indossare abiti comodi e portare con sé dell’acqua e un telo su cui sedersi durante l’assemblea. In caso di pioggia le attività si svolgeranno all’interno del Museo delle Valli.

Il partenariato tra L’Ente Parco Delta del Po, gestore dell’area naturale protetta, il Comune di Argenta, l'unione dei comuni "Valli e delizie" e alcune tra le realtà del terzo settore più attive sul territorio, Cai Argenta, FARGravel, SCOUT CNGEI Sezione di Bondeno, Wunderkammer, rappresenta un’importante opportunità per un confronto aperto sui temi dell’uso e dell’accessibilità della stazione di Campotto del Parco del Delta del Po capace di superare i silos disciplinari e integrare politiche.

 

Biografie:
Adelita Husni-Bey (Milano, 1985) è un’artista e un’esperta di pedagogia interessata a tematiche che spaziano dall’anarco-collettivismo al teatro, dalla giurisprudenza agli studi sullo sviluppo urbano. Ha organizzato workshop e mostre, prendendo spunto da modelli pedagogici non competitivi, veicolati attraverso l’arte contemporanea. Il lavoro svolto in svariati contesti collaborativamente con attivisti, architetti, giuristi, scolari, poeti, attori, urbanisti, fisioterapisti, atleti, insegnanti e studenti consiste nel creare luoghi in cui esercitarsi collettivamente. Ha partecipato a Work it Out! Aalborg Museum, 2021, Trainings for the Not Yet, BAK, Utrecht, 2020, Being: New Photography, 2018, Museum of Modern Art, New York, 2018; Dreamlands, Whitney Museum of American Art, New York, 2016; The Eighth Climate, 11a Biennale di Gwangju, 2015; Really Useful Knowledge, Museo Reina Sofia, Madrid, 2014. È ricercatrice al Vera List Center for Art and Politics 2020-2022 dove ha sviluppato These Conditions, 2022 al Brooklyn Army Terminal, New York, uno spazio ibrido tra luogo espositivo, set cinematografico e spazio pedagogico. Ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia 2017 con Roberto Cuoghi e Giorgio Andreotta Caló.

Leonardo Delogu (Narni (TR), 1981) lavora come ricercatore sul movimento e il paesaggio, è performer e formatore. Dal 2013 con Valerio Sirna da vita al progetto di ricerca DOM-, sotto il cui nome firmerà gli ultimi progetti.
DOM- indaga il linguaggio delle arti performative, contaminandolo con l'approccio militante delle Environmental Humanities e con le istanze e gli immaginari delle pratiche eco-anarco-queer. La ricerca ruota attorno al rapporto tra corpi e territori, investigando il nodo della permeabilità e osservando come potere, natura, cultura e marginalità interagiscono nello spazio pubblico. DOM- costruisce opere performative, camminate, giardini, testi, conferenze e dibattiti, opere audiovisive, workshop, dj-set e feste.
Nel corso degli anni altr* artist* hanno allargato e trasformato la conformazione del collettivo a seconda del progetto: Hélène Gautier, Mael Veisse, Arianna Lodeserto. Alcune opere degli ultimi anni quali L’uomo che cammina, Désert/rituals for landscapes, MU/metafisica urbana, MAMMA ROMA_ Esplorazioni urbane / Pratiche della percezione, Moto celeste sono stati presentate in diversi festival nazionali ed internazionali. DOM- ha realizzato diversi progetti di comunità tra cui MIST/FOSCHIA/rituals for landscapes (progetto vincitore del bando OpenAgri del Comune di Milano), ROMA NON ESISTE – chiamata pubblica per una comunità nomade (progetto vincitore del bando dell’Estate Romana del Comune di Roma), CORALE (progetto artistico collettivo nelle aree del terremoto del Centro Italia). Nel 2019 a DOM- viene assegnato il Premio Rete Critica come miglior progetto artistico e di compagnia. Nello stesso anno il collettivo entra a far parte di Oceano Indiano, il progetto di produzione e di residenza artistica del Teatro India – Teatro di Roma. Durante la quarantena del 2020 DOM- ha realizzato per Radio India la trasmissione Nausicaä. Vivere tra le rovine. Nel 2021 vince il premio Ubu come miglior progetto spettacolo proprio con Radio India.

Annalisa Metta è professoressa di architettura del paesaggio presso l’Università degli Studi Roma Tre. PhD in Architettura dei Parchi, Giardini e Assetto del Territorio, nel 2016-2017 ha vinto l’Italian Fellowship presso l’American Academy di Roma, di cui da allora è consulente. Si occupa di architettura contemporanea degli spazi aperti, attraverso approfondimenti teorico-critici e ricerca applicata. Tra i suoi progetti recenti, il parco sul Lungotevere Flaminio a Roma (in corso di realizzazione), l’installazione Every 9 Days per la mostra Regeneration (American Academy in Rome, 2022), il progetto secondo classificato al concorso internazionale di progettazione per il Parco del Ponte (Genova, 2019). Nel 2007 è tra i partner fondatori di Osa, con cui, nel 2012, firma la cura e l’allestimento di Bosco Italia, Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia. Co-curatrice dei volumi Alberi! 30 frammenti di storia d’Italia (Marsilio Arte, 2022), Coltiviamo il nostro giardino (DeriveApprodi, 2019), La città selvatica. Paesaggi urbani contemporanei (Libria, 2020), nel 2022 ha pubblicato per DeriveApprodi Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride. Tra le altre monografie: Anna e Lawrence Halprin. Paesaggi e coreografie del quotidiano (2008), Verso sud. Quando Roma sarà andata a Tunisi (2018), entrambi per Libria, e Paesaggi d’autore. Il Novecento in 120 progetti (Alinea, 2008). Nel 2022 cura e conduce il podcast Oasi! Città, nature e altri miraggi per il Festival della Letteratura di Mantova. Suoi saggi e articoli sono presenti su riviste specializzate, tra cui Area, Rassegna, Territorio, Topos. Nel 2023 è curatrice della sezione La natura è di casa /Nature at Home, nell’ambito della mostra Home Sweet Home alla Triennale di Milano.