UN-DESIGN: public program dal 3 al 5 Maggio

NOTIZIE

Dopo la prima edizione svoltasi tra marzo e aprile 2023, il tema dell'un-design torna al centro del progetto Make Together dal 3 al 5 maggio 2024 a Ferrara presso il Consorzio Wunderkammer con un public program a cura di Leonardo Delmonte, Gabriele Leo e Grazia Mappa per Basso Profilo aps.

Se il design riduce il molteplice al semplice, l'un-design permette di cogliere "ciò che è tessuto insieme", il complesso. L’un-design, per rispondere alle sfide della permacrisi, rinuncia ai propri confini disciplinari in favore della contaminazione.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI: 

Venerdì 3 Maggio – h. 21:00-23:00

Linee - installazioni e interventi performativi

TALK con l'artista Giuditta Vendrame

In questo talk, l'artista Giuditta Vendrame condurrà una panoramica sulle sue pratiche e progetti, approfondendo tematiche come Friction Atlas, Infinite Passports, UNLANDED, Tectonic Passages, e The province of mankind.

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PARTECIPAZIONE GRATUITA, POSTI LIMITATI


Sabato 4 Maggio – h. 15:00-19:00

Riappropriarsi del fare a mano come pratica di Design Sociale.

LABORATORIO con Zeno Franchini - Marginal

Il laboratorio condotto da Zeno Franchini, fondatore di Marginal Studio, si concentrerà sull'importanza del fare a mano nel Design Sociale, incoraggiando la partecipazione attiva e lo scambio di conoscenze.  Il laboratorio consiste in un esperimento di raccolta ed manifattura di materiali semplici e “spontanei” per la realizzazione di un oggetto narrativo simbolico della cultura materiale e dell'architettura vernacolare contemporanea. Il laboratorio mira a mostrare in modo tangibile una metodologia progettuale e un approccio concettuale/etico radicale. L’obiettivo dell’intervento non è solo realizzare un workshop dimostrativo o produrre un risultato fisico ma mettere in pratica un approccio alla progettazione basato sulla partecipazione, sullo scambio di conoscenze e sulle pratiche partecipative.

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PARTECIPAZIONE GRATUITA, POSTI LIMITATI


Domenica 5 MAGGIO - h. 10:00-13:00

Il diritto alla città

PANEL con Eterotopia / Giuditta Trani, Lo Stato dei Luoghi / Roberta Franceschinelli, Poveglia per tutti / Patrizia Veclani.

La ricerca di Eterotopia a La Maddalena è il racconto di un modello complesso di rapporti di interdipendenza e connessione. Il concetto di occupazione, presentissimo in tutto l’arcipelago nella forma di servitù militari, eventi temporanei e fenomeni legati al turismo di massa, è la lente scelta per indagare tra gli strati di un territorio complesso. Come a La Maddalena, ad Ascrea con Il percorso dei Locie ora a Trieste con POP Adriatico – Porto Osservatorio Partecipato, Eterotopia cerca di rileggere il patrimonio immateriale dei luoghi per riuscire a decifrarne la complessità.
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PARTECIPAZIONE GRATUITA, POSTI LIMITATI


Domenica 5 MAGGIO - h. 19:00-21:00

Swinging is like saying no no no

PERFORMANCE di e con Marta Magini, musiche dal vivo Nicola di Croce
durata 30 min (2023), a seguire cena a cura di salepepequantobasta.

Un’unica semplice azione: un’unità minima che definisce uno stato. Swinging is like saying no no no è una performance che disarticola il corpo innescando una tensione tra il movimento oscillatorio e insistente della testa e quello lento e misurato del resto del corpo. In un avanzamento minimo e dilatato, l’azione assume i tratti di una danza–scultura che esplora un corpo teso tra sviluppo e ostacolo, processo e incastro, evoluzione e involuzione.
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PARTECIPAZIONE GRATUITA, POSTI LIMITATI

Make Together è il progetto che per la prima volta unisce i tre hub creativi di Ferrara (Consorzio Factory Grisù, Open Lab e Consorzio Wunderkammer, che svolge anche una funzione di coordinamento) insieme a Cooperativa il Raggio Verde e Basso Profilo, nella creazione di una rete tra chi ha 18-35 anni, imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni, per offrire e ricevere opportunità formative e di lavoro in modo innovativo. Promosso e cofinanziato dal Comune di Ferrara con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Make Together intende essere un playground creativo che offra ai giovani un’esperienza diversa rispetto alla tradizionale ricerca di lavoro: attraverso le iniziative del progetto, che proseguirà per tutto il 2024 e il 2025, i partecipanti potranno confrontarsi attivamente, mettersi in gioco, allenarsi e costruire il proprio futuro facendo tesoro degli incontri, dei giochi e delle esperienze condivise dalla comunità di Make Together.

bio:

Giuditta Vendrame è un'artista italiana, con studio a Rotterdam. Abitando una varietà di media diversi –come interventi spaziali, video, performance e installazioni – la sua pratica di ricerca investiga lo spazio, la mobilità e la persona. Combina la ricerca sulla circolazione dei corpi su diverse scale spaziali con momenti performativi e gesti simbolici. Attraverso indagini sulla cittadinanza e sui suoi paradossi trova modi per aprire spazi politici attraverso interventi ludici e poetici. Per diversi anni, Vendrame ha esaminato i corpi idrici tra loro interconnessi per rimodellare la percezione di confini, territori e movimento. Le sue opere sono state esposte e presentate alla Biennale di Architettura di Venezia, Malta Art Biennale, Walker Art Center, Philadelphia Museum of Art, Van Abbemuseum Eindhoven, Deutsches Historisches Museum, RMIT Gallery Melbourne, OCAT Shenzhen e altri.

Zeno Franchini è un Social Designer con sede a Palermo; dopo aver conseguito un Master in Social Design presso la Design Academy Eindhoven, Franchini ha co-fondato Marginal Studio con la designer Francesca Gattello nel 2014. Il duo produce prototipi, installazioni, testi e film che affrontano i cambiamenti climatici, la decolonizzazione e il cambiamento politico, con particolare attenzione alle comunità emarginate, agli ambienti trascurati e ai territori periferici. Zeno è l'attuale Head Mentor del dieDAS Fellowship Program, co-curatore di :AFTER Festival diffuso di architettura in Sicilia e co-fondatore di LOTs - Libero osservatorio territoriale sud.

Eterotopia è un gruppo di ricerca e pratica territoriale nato nel 2017 da un gruppo eterogeneo di architette e architetti italiani. Eterotopia indaga la condizione contemporanea del territorio e la sua complessità, tramite la progettazione di dispositivi che mettono a sistema le esigenze e lo sviluppo del territorio con la dimensione immaginativa legata a trasformazioni e permanenze nei luoghi.

Giuditta Trani è architetta e dottoranda presso l'Università IUAV di Venezia. Dal 2021 intraprende ricerche e progetti che diano spazio alle voci e voce agli spazi in una visione dialogica orientata alle "cose" in quanto soggetti politici. Con Eterotopia, collettivo di cui è co-fondatrice, ha curato eventi, mostre e progetti di valorizzazione dei territori e della loro dimensione immateriale. 

Lo Stato dei Luoghi è una rete composta da organizzazioni e persone che agiscono sull’attivazione di luoghi, gestione di spazi oppure coinvolte in esperienze di rigenerazione a base culturale nel nostro Paese, promosse e gestite da soggetti privati o del privato sociale, spesso in collaborazione con istituzioni pubbliche ed enti locali. La Rete lavora per affermare un nuovo ruolo della cultura e dei luoghi abitati dalle socie e dai soci, per innovare le pratiche culturali, artistiche, educative, di welfare e favorire le produzioni artistiche contemporanee di ricerca. 

Poveglia per tutti è un’iniziativa straordinaria di cittadini che si sono attivati per riportare alla fruizione pubblica un bene prezioso come l'isola di Poveglia, proprietà del Demanio in rovinoso stato di abbandono perdurante da quasi mezzo secolo. L'Associazione Poveglia per tutti è nata per evitare che questo bene, oggi proprietà di tutti, venga invece privatizzato e sottratto non solo alla collettività veneziana che tradizionalmente lo frequenta ma anche alla più ampia collettività di coloro che amano Venezia. Quelli che anche attraverso Poveglia e le sue attività potrebbero meglio conoscere le risorse, davvero uniche al mondo, della Laguna di Venezia.

Marta Magini si laurea in Arti Visive allo Iuav e frequenta il Master in Arti Performative al Mattatoio (RO). La sua ricerca intreccia pratiche performative e arti visive, concentrandosi su azioni insistenti e ripetitive. Il suo approccio indaga le ritualità del corpo per aprire spazi di riflessione tra produttività e improduttività nel processo artistico.

Nicola Di Croce è artista sonoro e ricercatore. È membro fondatore del centro studi SSH! Sound Studies Hub e docente di Sound design allo Iuav.

Leonardo Delmonte designer, curatore e project manager, presidente e co-founder della Basso Profilo aps e direttore e co-founder del Consorzio Wunderkammer, laboratorio di innovazione culturale nato nel 2011 per riattivare gli ex magazzini fluviali della darsena di Ferrara. Lavora su progetti di rigenerazione urbana, pedagogie radicali, strategie urbane e del paesaggio.

Gabriele Leo è architetto e curatore, co-founder di Post Disaster, collettivo multidisciplinare la cui pratica unisce azioni spaziali, performative e editoriali. Il suo lavoro è stato esposto e presentato al Padiglione Italia Biennale di Venezia 2023, è stato premiato dal Ministero della Cultura, Premio Creative Living Lab, Museo MAXXI, Triennale di Milano, Facoltà di Designe Arti della Libera Università di Bolzano, AA School, University of Kassel.

Grazia Mappa è architetta e curatrice, co-founder di Post Disaster, collettivo multidisciplinare la cui pratica unisce azioni spaziali, performative e editoriali. Il suo lavoro è stato esposto e presentato al Padiglione Italia Biennale di Venezia 2023, è stato premiato dal Ministero della Cultura, Premio Creative Living Lab, Museo MAXXI, Triennale di Milano, Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, AA School, University of Kassel.