Attivismo per salvaguardare il Delta del Po. L’intervista all’artista Adelita Husni-Bey

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Attivismo per salvaguardare il Delta del Po. Intervista all'artista Adelita Husni-Bey di Giuseppe Arnesano
ARTRIBUNE, www.artribune.com, 21 novembre 2023

Valorizzare il patrimonio naturalistico dell’area protetta di Campotto-Parco del Delta del Po anche attraverso le opere dell’artista Adelita Husni-Bey. Un progetto curato dall’associazione Basso Profilo, per una maggiore consapevolezza ambientale e culturale.

G.A. PERFORMANCE e FORUM pubblico di Teatro Legislativo è il titolo del progetto realizzato per CAMPOTTO curato dall’associazione Basso Profilo. Come nasce e quali sono gli sviluppi del gruppo di lavoro organizzato tra la fase laboratoriale e la restituzione pubblica? 

A.H-B. Sono stata invitata a riscrivere il piano gestionale della Stazione di Campotto, ovvero una parte del parco che si trova ai confini della città di Argenta. Ho deciso di proporre una pratica per me sperimentale, ovvero il Teatro Legislativo, sempre sviluppato da Boal quando fu, per un breve periodo, consigliere comunale di San Paolo dal ‘93 al ‘97. Partendo da problematiche e da contrasti vissuti dalla popolazione nei confronti dell’amministrazione locale, e in questo caso con un focus sulle regole di accesso e conservazione del parco, il Teatro Legislativo ha come scopo quello di scrivere delle vere e proprie bozze di legge collettivamente, attraverso la rappresentazione teatrale.  

G.A. In cosa consiste? 
A.H-B. Nella prima fase, con un gruppo di attric* e persone interessate abbiamo ricercato e dibattuto su quali problematiche legate al parco, al territorio e alla sua gestione, potessimo mettere in scena. Abbiamo poi sviluppato 4 punti partendo da situazioni reali che mettevano in luce un particolare conflitto. Uno era legato al controllo di alcune specie che grazie agli sforzi conservativi si erano moltiplicate fino a creare disturbi agli allevatori, un altro riguardava le sanzioni elargite dai molti e diversi enti incaricati della gestione di diverse aree del parco e le sue zone di confine, uno trattava le difficoltà dei gestori di piccoli ostelli nel proporre eventi all’interno del parco e uno riguardava l’allagamento preventivo di alcune aree abitate durante l’alluvione di maggio. Gli argentani presenti si sono prestati a questo ‘gioco’, condividendo con noi il palco. Questi momenti di condivisione hanno preceduto la parte dell’evento nel quale sono state elaborate le proposte di cambiamento del piano gestionale in piccoli gruppi. Due tecnici con esperienza professionale in questo campo facevano parte di ciò che Boal chiama la ‘cellula metabolica’ ovvero chi deve vagliare le proposte e dividerle tra proposte che già esistono nel piano gestionale, proposte che esulano dal piano gestionale e proposte che potrebbero essere integrate.