THE SCHOOL OF UN-DESIGN

PROGETTI

The School of Un-Design è un esperimento pedagogico che mira a generare con-fusione disciplinare mescolando il puro e l'applicato, il sacro e il profano, la magia e la tecnica.

La scuola di Un-Design è uno spazio aperto di ricerca per co-immaginare modi non convenzionali di co-esistenza con un pianeta infetto. Promuove la mescolanza di linguaggi - interventi spaziali, suono, video, performance, scrittura, speculazioni collettive - per esplorare le tensioni che modellano le relazioni tra umano, non-umano e minerale: amore, identità, particelle, economie, scarti, (contro)culture, mostri e fantasmi.

COME SI SVOLGE?
Il programma consiste in laboratori relazionali, pratiche di progettazione e conversazioni. Ospitɜ indisciplinatɜ saranno invitatɜ, sulla base della loro ricerca e background, a mescolarsi con i partecipanti in micro-ecologie temporanee per generare esiti non-predeterminati.


A CHI SI RIVOLGE?
The School of Un-Design accoglie partecipanti di ogni provenienza, senza limiti di età e disciplina: artistɜ, pensatorɜ, criticɜ, designer, biologhɜ, anime perse, poetɜ…


DOVE E QUANDO?
Il luogo in cui si svolge la scuola è Wunderkammer, uno spazio post-industriale situato nella darsena di Ferrara, tra infrastrutture urbane e naturali.

Tornare a significare in modo diverso sia la festa sia la rivolta, sia la rivoluzione, come rito collettivo anche nella piena modernità.

Furio Jesi, Il tempo della festa

  • 21-24 novembre 2024THE SCHOOL OF UN-DESIGN 2024

    CORTE DEI MIRACOLI, laboratorio a cura di Cosimo Ferrigolo, Gaia Ginevra Giorgi, Edoardo Lazzari / Extragarbo
[22-24 novembre 2024]; OGNUNO APPARTIENE A TUTTI GLI ALTRI, conversazione a cura di Fosbury Architecture
[23 novembre 2024]; DARSENA AURALE, laboratorio a cura di Laura Agnusdei
[23, 24 novembre 2024]; CONVERSAZIONE con Jordi Colmer [22 novembre 2024]
  • 17 - 21 settembre 2025THE SCHOOL OF UN-DESIGN 2025

    BODY MATTER, laboratorio a cura di Anna Basti [17-21 settembre 2025]; MARGINI FERTILI, incontro a cura di Vida Rucli/Robida [17 settembre 2025]; RIFUGIO, laboratorio a cura di Zeno Franchini [17-21 settembre 2025]; LANDSCAPE FOR FIRE, incontro a cura di Alessandro Pasero [19 settembre 2025]; PROFUNDIUS, installazione a cura di Francisca Rocha Gonçalves [20 settembre 2025]
To be in the margin is to be part of the whole but outside the main body.
Essere al margine è essere parte del tutto, ma fuori dal corpo principale.

bell hooks

The School of Un-Design è a cura di Basso Profilo nell’ambito del progetto SUPPORT STRUCTURES, realizzato con il contributo del Comune di Ferrara e la partnership del consorzio Wunderkammer.

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Direzione e coordinamento: Leonardo Delmonte, Grazia Mappa, Gabriele Leo.
Visual identity: Simone Melis

Biografia team curatoriale:

Leonardo Delmonte è designer, rigeneratore urbano, curatore, project manager culturale; presidente e co-fondatore di Basso Profilo Aps e direttore e co-fondatore del Consorzio Wunderkammer, un hub di innovazione culturale, sociale e ambientale nella darsena di Ferrara. Membro del consiglio direttivo della rete italiana di rigenerazione urbana, Lo Stato dei Luoghi, e coordinatore del Sustainable Building Hub del network europeo Trans Europe Halles, rete nata nel 1983 e che oggi unisce 162 centri culturali indipendenti in oltre 40 Stati. Ha lavorato su: progetti di rigenerazione urbana e tactical urbanism, innovazione sociale, politiche giovanili, dispositivi di critical design, strategie urbane e del paesaggio, pedagogie radicali e programmi innovativi di didattica.

Gabriele Leo è architetto, curatore e ricercatore. Dopo la laurea ha collaborato a Milano con diversi studi di architettura tra cui lo Studio Albori. Nel 2012 ha co-fondato Reset, un laboratorio interdisciplinare di rigenerazione urbana attivo fino al 2017 che ha prodotto interventi di urban design e interventi artistici nello spazio pubblico. Tra il 2016 e il 2022 ha collaborato con Grazia Mappa a PLSTCT, progetto di ricerca indipendente e speculative design, selezionato nel 2020 all’interno della mostra “The State Of The Art Of Architecture”, a cura di Joseph Grima per Triennale Milano.  Nel 2018 ha co-fondato di POST DISASTER, una pratica critica e spaziale che interseca azioni spaziali, performative e curatoriali. 

Grazia Mappa è architetto e curatrice, laureata alla Facoltà di Architettura di Ferrara. Nel 2017 ha co-fondato con Gabriele Leo  PLSTCT, selezionato all’interno della mostra “The State Of The Art Of Architecture”, a cura di Joseph Grima per Triennale Milano. Ha lavorato e seguito con Studio Folder l’exhibition design per la XXII Triennale di Milano (2019), “Broken Nature” a cura di Paola Antonelli, senior curator di architettura e design del MoMA di New York. Nel 2020 ha collaborato con Fondazione Matera 2019 all’interno dell’Open Design School per la realizzazione degli allestimenti del festival di arti performative “So far, so close. Esercizi di vicinanza”. Nel 2018 ha co-fondato di POST DISASTER, una pratica critica e spaziale che interseca azioni spaziali, performative e curatoriali.